V
Vincenzo CeramiFiction
Fantasmi
Morena come Ulisse. Fugge proprio da ciò che sta cercando, e passa da un naufragio all'altro in un oceano di invenzioni, e di fantasmi che prendono corpo solo davanti a uno specchio. Le ruotano intorno i rumori della nostra epoca, i quartieri popolosi e violenti, le maldestre ambizioni di uomini allo sbando.
Morena è sola e non vuole esserlo, e per non diventare un fantasma va a caccia della vita, cambiando continuamente abito, amici, indirizzi, città, e linguaggio. Sperimenta con ostinazione l'arte della fuga, fino a quando troverà la sua Itaca. Ma non avrà vendette da consumare perché anche il male è diventato ormai un sortilegio.
Romanzo capace di fotografare il dettaglio di un'epoca nella sua febbricitante mutevolezza e in grado di restituirci i tratti di una immutabile antropologia, Fantasmi racconta la contemporaneità osservata dal finestrino di un treno in corsa: dove la verità di ciò che è piú vicino si sgretola in un pulviscolo di esperienze e dove, in lontananza, si scorge la linea, miracolosamente immobile, di un mondo in conflitto fra talento e mediocrità, destino individuale e collettivo.